FOTOGRAFIA

Dal romantico al sadomaso, la fotografia erotica d'epoca negli archivi JT Vintage

(Foto colorata a mano di donna nuda sdraiata su un divano, cartolina postale, 1927. Archivio JT Vintage / Tips Images)

La fotografia nasce nella prima metà dell’800 ma è a partire dagli anni ’50 che si diffonde in maniera significativa in tutti i paesi occidentali. All’inizio si afferma soprattutto la fotografia di paesaggio e di ritratto. Ma sulla scorta delle prime esperienze si sviluppa immediatamente anche la fotografia di reportage e di viaggio. La fotografia erotica, come derivazione della fotografia di ritratto, nasce immediatamente acquistando sin da subito una propria autonomia artistica e commerciale. Ma soprattutto avendo un successo strepitoso. Immagini erotiche si diffondono in tutti i paesi occidentali in forma di cartoline, calendari, scatole di fiammiferi, miniature grandi come francobolli (affinché fossero più facilmente occultabili). E infine di veri e propri cataloghi e carte de visite destinate ai frequentatori delle case chiuse. I primi esperimenti di fotografia erotica sono contraddistinti sorprendentemente da un’esplicita ricerca formale. Protagoniste delle immagini di erotismo sono le modelle ...

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Le foto della rivoluzione tedesca. Quando la Germania divenne la Repubblica di Weimar

(Membri delle Divisioni di Marina del Popolo pattugliano con un camion di legno le strade. Berlino, novembre 1918. Foto di Scherl/Suddeutsche Zeitung/Tips Images )

La rivoluzione tedesca cominciò nel novembre del 1918, a Prima Guerra Mondiale ancora in corso. E fu sin da subito una storia di successi non sfruttati, di divisioni e di fallimenti, come nella miglior tradizione politica di sinistra dell’Europa occidentale. Tutto cominciò con l’ammutinamento della Flotta di Alto Mare tedesca, i cui marinai si rifiutarono di andare in battaglia per l’ultima volta contro le navi inglesi essendo ormai chiaro che la guerra era ormai perduta e finita, anche se solo ufficiosamente. Con l’arresto di 1000 di loro la rivoluzione ebbe inizio. La Germania si infiammò, ovunque lavoratori e soldati solidarizzarono, formarono dei soviet in stile russo e diedero assalto alle città conquistando il potere in numerose località tedesche. Ma a sorpresa a comandare i soviet non era un partito comunista ma un partito socialdemocratico che aveva il favore della maggioranza dei rivoltosi.

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Come pugni in faccia. Romano Cagnoni, il più famoso fotoreporter italiano all'estero

(Israele, 1977. Coloni presso Kiryat Arba. Foto di Romano Cagnoni.)

Romano Cagnoni è il più famoso fotoreporter italiano all’estero. Da almeno 40 anni. Ex della Magnum, di cui ha fatto parte per un breve periodo, è stato citato insieme a Henri Cartier-Bresson, Bill Brandt, Don McCullin e Eugene Smith come uno dei più grandi fotografi del mondo nel libro Pictures on a Page del 1978 di Harold Evans, ex direttore del Sunday Times. Non si contano le copertine e le pagine interne dei grandi giornali internazionali, spesso inglesi o americani, che hanno ospitato le sue fotografie. Ma naturalmente è inutile dire che è sconosciuto al grande pubblico in Italia. E che a stento lo conoscono gli addetti ai lavori non specializzati in fotoreportage. Eppure il suo è talento puro. E incredibile versatilità.

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Cortina Magazine - Maurizio Galimberti, l’Istant Artist della Polaroid

(Benicio Del Toro)

Di Alessandro Luigi Perna Maurizio Galimberti, classe 1956, è uno dei fotografi italiani più famosi al mondo. Eppure il mondo della fotografia non era quello a cui era destinato. E’ vero che se ne innamora sin da ragazzo partecipando a numerosi concorsi fotografici che vince pure. Ma in teoria lui studiava da geometra e la sua carriera doveva farla tutta nell’azienda edile di famiglia. Invece: “Con gran sorpresa di tutti, nei primi anni novanta – racconta – abbandono l’attività edilizia e decido di dedicarmi solo alla fotografia. Mi rimane, della precedente professione, il punto di vista rigoroso sulla realtà, che trova applicazione nella mia tecnica”. Cambiare mestiere e usare le pellicole Polaroid – la sua “passione-ossessione” - è una scelta che ben presto lo premia: nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia, entro breve ne diventa testimonial, nel 1995 viene pubblicato il volume Polaroid Pro Art con le sue foto, un oggetto immediatamente di culto, nel 1997 i suoi mosaici di polaroid entrano ufficialmente nel collezionismo d’arte …

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